Tremore alle mani: cause e rimedi

Introduzione

Il tremore alle mani è un disturbo piuttosto comune nella popolazione generale, che può avere cause ed entità molto eterogenei. Di per sé non è un tratto patologico particolarmente grave, ma può rendere difficile le attività diurne fino a renderle completamente impossibili nei casi più gravi.

La variabile gravità delle patologie di cui il tremore può essere manifestazione ne rende fondamentale l’inquadramento diagnostico, soprattutto perché può essere un segno precoce di alcune malattie neurologiche e neurodegenerative che possono in alcuni casi essere controllate. Risulta quindi importante in qualsiasi caso il consulto con il proprio Medico nel caso in cui si verifichi l’evenienza.

Tremore fisiologico

Prima di approfondire le cause patologiche di tremore alla mano è importante ricordare che un certo grado di movimento è del tutto normale; osservare le mani ed apprezzare un minimo movimento sussultorio è fisiologico, l’arto non sarà mai completamente fermo. Non solo, in alcune condizioni il tremore può anche diventare più evidente, ad esempio in caso di:

  • età avanzata
  • stress e stanchezza
  • sentimenti di ansia, agitazione e rabbia
  • consumo di caffeina
  • abitudine al fumo
  • ambiente caldo/freddo.

Cause

Questo sintomo viene comunemente associato dalla popolazione laica alla malattia di Parkinson, tuttavia uno studio condotto dalla Cleveland Clinic ha dimostrato che la causa principale del tremore alle mani è in realtà il tremore essenziale.

Il tremore essenziale è una patologia che colpisce soprattutto gli individui adulti, ma la sua causa esatta e quindi il meccanismo fisiopatologico scatenante sono ancora oggetto di discussione. Si ritiene infatti che derivi da un deficit nel funzionamento di alcune parti del sistema nervoso centrale (SNC) quali il cervelletto, ma anche questa ipotesi non è ancora stata del tutto accertata; sussistono invece sufficienti elementi per ritenere che tale condizione possa avere una componente ereditaria in quanto è stata accertata una certa famigliarità.

I pazienti affetti da tremore essenziale sperimentano frequenti tremori alla mano che peggiorano con i movimenti, soprattutto nel corso di azioni prensili precise e fini; altre sedi in cui si possono manifestare tremori sono:

  • braccia,
  • testa,
  • corde vocali.

Si configura quindi una differenza sostanziale con i pazienti affetti da morbo di Parkinson, che manifestano invece il tremore durante il riposo ed il cui sintomo si riduce durante il movimento.

Altre cause possibili di tremore alle mani sono:

Opzioni terapeutiche e rimedi

Non tutti i pazienti affetti da tremore alle mani necessitano di trattamento, per questo è importante consultare il proprio Medico al fine di inquadrare al meglio la situazione clinica ed iniziare eventualmente un protocollo di terapia sintomatica.

Beta-bloccanti

Secondo la National Tremor Foundation si tratta della classe di farmaci più comunemente prescritti per il controllo del tremore alle mani. Nello specifico, quelli più utilizzati sono:

  • Propranololo
  • Metoprololo
  • Atenololo

Il propranololo è un farmaco sviluppato per il controllo e il trattamento delle tachi-aritmie (un aumento eccessivo dei battiti cardiaci), mentre gli altri agiscono con un meccanismo simile ma su altre condizioni cardiache. Nonostante si tratti di farmaci che agiscono prettamente sul sistema cardiovascolare, possono avere un effetto positivo anche sul controllo dei tremori.

Antiepilettici

  • Primidone
  • Topiramato
  • Gabapentin

Si tratta di farmaci utilizzati nel controllo delle epilessie o – in alcuni casi – nell’ambito psichiatrico.

Ansiolitici

  • Alprazolam
  • Delorazepam

Come dimostrano numerosi studi i derivati benzodiazepinici si sono rivelati strumenti efficaci – oltre che nel trattamento dei disturbi d’ansia – per il controllo del tremore.

Chirurgia

La chirurgia rappresenta l’ultima opzione terapeutica percorribile in caso di fallimento completo del panorama farmaceutico a disposizione del Medico. Si tratta di una soluzione proposta a pazienti che tipicamente presentano un controllo scarsissimo della sintomatologia o che sono affetti da forme gravi che determinano una vera e propria disabilità nelle attività diurne.

Le tecniche attualmente in uso sono fondamentalmente due.

  1. Deep Brain Stimulation (DBS): DBS è un acronimo che sta per Deep Brain Surgery, un particolare approccio al problema del tremore che attraverso l’impianto di specifici device elettromedicali (semplici elettrodi) inibisce le aree del cervello coinvolte nella genesi del segnale direttamente a livello centrale. Ciò va a determinare una vera e propria interferenza con l’attività elettrica di alcune aree encefaliche specifiche, che opportunamente soppresse diminuiscono le scariche dei neuroni responsabili della sintomatologia.
    Il segnale viene trasmesso agli elettrodi da una centralina più facilmente accessibile rispetto all’area encefalica, in quanto essa viene impiantata solitamente sotto la cute del torace.

    Schema semplificato di un dispositivo per la DBS

    By Shamir R, Noecker A and McIntyre C – Shamir R, Noecker A and McIntyre C (2014) Deep Brain Stimulation. Front Young Minds. 2:12. doi: 10.3389/frym.2014.00012 http://kids.frontiersin.org/article/10.3389/frym.2014.00012, CC BY 3.0, Link

    La deep brain stimulation è attualmente riservata a pazienti con tremore di grado severo.

  2. Talamotomia: L’intervento di talamotomia è un’opzione radicale che consiste nella rimozione completa di un’area del cervello chiamata talamo. Nel corso l’intervento viene utilizzato un vero e proprio “bisturi” a radiofrequenza per determinare una cicatrizzazione permanente di tale regione, che viene identificata tramite una risonanza magnetica estemporanea e causando un’interruzione in quei circuiti cerebrali che determinano la genesi del tremore.

Rimedi e consigli pratici

Nonostante le terapie suggerite possano contribuire ad affrontare il problema da un punto di vista farmacologico, esistono alcuni accorgimenti adottabili nella vita di tutti i giorni per ridurre l’impatto del tremore alle mani sulle proprie capacità e sulla propria autonomia.

  1. Utilizzare utensili ed oggetti più pesanti del normale — ciò consente di aumentare la precisione dei propri movimenti a discapito della praticità e dell’affaticamento; alcuni oggetti che beneficiano particolarmente di questo accorgimento sono le posate, i bicchieri e i piatti. Inoltre, un peso maggiore spesso correla con una maggiore resistenza alle cadute che possono avvenire a causa del tremore stesso.
  2. Utilizzare utensili disegnati in maniera specifica per chi soffre di tremore — sul mercato esistono controparti adattate di oggetti di uso frequente che rispondono alle esigenze dei pazienti affetti da tremore; esempi notevoli sono penne, attrezzi da cucina e da giardinaggio, posate (soprattutto cucchiai).
  3. Utilizzare pesi da polso — se non è possibile utilizzare oggetti di peso elevato per una particolare operazione è possibile appesantire direttamente i polsi (aumentandone la precisione) con dei polsini dotati di piombo.

Fonti e bibliografia

 

A cura del Dr. Marco Cantele, medico chirurgo

Articoli ed approfondimenti

Link sponsorizzati

Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.
Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

La sezione commenti è attualmente chiusa.